Una Roma eterna, una Roma Pasoliniana, una Roma che trattiene il respiro.
Irving Penn (1917–2009) è stato uno dei più importanti fotografi americani del XX secolo. Nato a Plainfield, nel New Jersey, studiò design e grafica alla Philadelphia Museum School of Industrial Art, dove fu allievo di Alexey Brodovitch.
Nel 1943 iniziò a lavorare per la rivista Vogue, con la quale collaborò per gran parte della sua carriera. Penn si distinse soprattutto per i suoi ritratti, le fotografie di moda e le nature morte, caratterizzati da una composizione essenziale, da fondali neutri e da una grande attenzione alla luce e ai dettagli.
Fotografò numerose personalità del mondo della cultura, della moda e dello spettacolo, tra cui Pablo Picasso, Truman Capote e Audrey Hepburn. Parallelamente alla fotografia di moda, realizzò importanti serie dedicate a oggetti quotidiani, fiori, cibi e persone appartenenti a diverse culture.
Il suo stile, elegante e minimalista, contribuì a trasformare la fotografia di moda in una forma d’arte autonoma. Irving Penn continuò a fotografare fino agli ultimi anni della sua vita e morì a New York nel 2009, all’età di 92 anni.
Wayne Miller (1918–2013) è stato un celebre fotografo documentarista americano, noto per il suo sguardo profondamente umano e la sua vicinanza a Edward Steichen. La Guerra e Hiroshima: Fotografo della Marina durante la Seconda Guerra Mondiale, fu tra i primi a documentare la devastazione post-atomica di Hiroshima. Il reportage a Chicago: Tra il 1946 e il 1948 realizzò un celebre e intenso reportage sulla comunità afroamericana del South Side di Chicago. The Family of Man: Fu curatore associato della storica mostra del 1955 al MoMA e membro della prestigiosa agenzia Magnum Photos (di cui fu anche presidente negli anni '60).
William Klein:
William Klein (1928–2022) è stato un fotografo, pittore, grafico e regista statunitense, considerato una figura fondamentale della street photography del Novecento. Nato a New York, si trasferì a Parigi dopo la Seconda guerra mondiale, dove studiò arte e pittura con Fernand Léger. Questa esperienza influenzò profondamente il suo modo di vedere l’arte: Klein imparò a rifiutare le regole tradizionali e a cercare nuovi linguaggi.